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Sicilia Libera e Indipendente

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Meglio non discutere di mafia...

Pubblicato da nicola costanzo su 28 Gennaio 2014, 08:00am

Tags: #renzi, #Papa, #regione, #grillo, #berlusconi, #candidati, #elettori, #mafia, #sicilia, #consensi, #elezioni, #francesco, #sottobanco, #M5stelle, #cittadini, #votazioni, #Chiesa

Se provate in questi giorni a capire e/o a discutere su quali partiti o su chi, potrebbero essere indirizzati i voti della mafia in Sicilia..., vedrete che sull'argomento non otterrete alcuna risposta...
C'è come sempre il massimo riserbo e nessuno preferisce manifestare le proprie opinioni oppure si riservano di esprimere eventuali pareri, in sedi più appropriate e certamente poco frequentate...
In questo particolare momento politico instabile è palese che nessuno oggi assicura a quel " peculiare sistema " alcuna garanzia, ed allora, perché doversi impegnare a dare un'ipotetico appoggio a qualcuno, se non si è certi dell'eventuale ritorno, considerato che si riceve un sostegno garantito che ancora oggi è in grado di orientare su tutta la regione, circa il 10 per cento dell'elettorato..., meglio attendere!!!
Non è ancora venuto il momento di muoversi, bisogna attendere con riservatezza gli eventi, valutare le strategie politiche nazionali che vanno giornalmente evolvendo... in particolare sulle strategie che vanno adottata da Renzi e Berlusconi...
Ormai è certo che quei partiti creati per l'occasione alle ultime politiche, per poter fare affluire i propri consensi... sono ormai saltati, in particolare sono falliti proprio a causa delle nuove forze scese in campo quali ad esempio il M5Stelle, che ha condizionato e influenzato le coscienze dei cittadini, dirottando su di esso voti che sarebbero dovuti convergere verso altri...
Non deve quindi stupire se oggi la mafia sta a guardare quanto sta accadendo, non soltanto per ciò che concerne tra destra o sinistra, ma anche all'interno di quel movimento ecclesiastico che da sempre ha appoggiato certe scelte... ma che ora, con le disposizioni dettate da Papa Francesco... non trovano più un'antico e duraturo reciproco sostegno...
Per cui, chi non è più disponibile al dialogo, chi non è nelle condizioni di poter stringere e mantenere accordi, non può più godere di quei vantaggi personali o per la propria parrocchia, che ora quindi viene sempre più spogliata dei propri fedeli ma soprattutto delle vantaggiose offerte... la mafia al suo interno, sta divenendo sempre più laica. 
Comunque una cosa è certa... e cioè che si sta lavorando "sottobanco"... alle proprie probabili candidature e/o ai personaggi da dover scegliere.
E' quindi individuati tali soggetti rispondenti alle caratteristiche ricercate, ora si tratta soltanto di imporre queste candidature, all'interno di un partito che dovrà però risultare vincente... il problema è quale???
Per evitare ciò, un primo passo potrebbe essere quello di bonificare questo corrotto sistema, stabilire un codice etico che impedisce la presentazione di candidati condannati e/o con procedimenti penali in corso...
Già, basterebbe questa iniziativa per ripulirebbe un buon 40% di candidati...
Ad oggi, ad esclusione del M5Stelle ( è l'unico che richiede prima di una eventuale candidatura, la verifica dei soggetti attraverso il Certificato Casellario e/o Carichi Pendenti....), il resto dei partiti invece, ha ancora al suo interno personaggi che andrebbero certamente esclusi dalla vita politica ed anche amministrativa...
Se a questi soggetti aggiungiamo poi i comuni/regioni ed altri enti che sono stati sciolti e/o commissariati allora la percentuale del malaffare sale ad un buon 70%.
Ha detto bene Beppe Grillo quando dal suo palco esclamava che “ la mafia ascolta, per capire come doversi comportare...”.
Ecco in questa frase si raccoglie l'essenza stessa del fenomeno mafioso e cioè in quella propria capacità di sapersi sempre trasformare ed adeguare a seconda delle circostanze....
Una certezza l'abbiamo e cioè che la prossima campagna elettorale, sarà contrassegnata da una grande indecisione e soprattutto da un numero rilevante di astensionisti...
Ovviamente non bisogna mai dimenticare che, alla base di tutto c'è sempre bisogno di un consenso... per cui scegliere per chi votare, farà ognuno di noi più o meno complice con quel sistema...
L'indifferenza infatti è il peggiore degli atteggiamenti e fa perdere una delle componenti essenziali che ci fa essere uomini...

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